Equipaggiamento

un pellegrinaggio mariano nel nome del Santo della Grazia

EQUIPAGGIAMENTOCamminare dovrebbe generalmente far bene a tutti e che tale attività fisica non dovrebbe - di norma - porre preclusioni di alcuna sorta a persone che ovviamente si trovino in buona salute. Purtuttavia è opportuno dire che i cammini lunghi non sono certo da prendersi sottogamba, essendo assai impegnativi dal punto di vista fisico. Una media di oltre 25 km al giorno, per di più con peso sulle spalle, rappresenta uno sforzo fisico da non sottovalutare soprattutto in persone che - pur stando bene - non hanno mai fatto attività in modo sistematico. Si suggerisce pertanto, prima di intraprendere il Cammino di Sant'Agostino, di consultare innanzitutto il proprio medico e di verificare che non vi siano controindicazioni per un’attività del genere.

In seguito, cimentarsi magari in qualche passeggiata domenicale della durata di tre o quattro ore, fermo tuttavia restando il concetto che l’impegno richiesto dal Cammino di Sant’Agostino non è in alcuna maniera replicabile ex-ante: può capitare, compiendolo, che dopo pochi giorni non ce la si faccia più e si voglia terminare, o che problemi fisici di varia natura suggeriscano un’interruzione anticipata del Cammino. Non è certo una cosa questa di cui vergognarsi e nemmeno da nascondere a eventuali compagni di strada: il Cammino di Sant’Agostino è tutto fuorché una gara con altri o con se stessi.

Un discorso a parte lo meritano i nostri piedi, che sono generalmente trascurati e che invece più ci aiuteranno durante lo sforzo del Cammino. Il problema solito di chi cammina lungamente sono le vesciche, le quali presto o tardi - salvo rare e fortunate eccezioni – martoriano le estremità inferiori e rappresentano una piccola croce da portare, se possibile in silenzio e senza stressare inutilmente i compagni di viaggio. A generare le vesciche sono in buona sostanza tre elementi: il peso dello zaino (che sarebbe opportuno mantenere al di sotto dei dieci chili), il lavoro continuo di deambulazione che giorno dopo giorno affatica il piede e non consente di recuperare lo stress della camminata precedente, la lunghezza della camminata che ogni giorno ingabbia i piedi all’interno delle scarpe in condizioni sicuramente non ottimali, calde e sudate.

Per limitare al massimo i danni, come sopra si diceva è opportuno già prima del Cammino fare delle lunghe sedute di allenamento a piedi, farsi il callo in altre parole. E nell’acquisto dell’attrezzatura (calzini e scarpe da trekking) evitare l’acquisto di materiale scadente, ma chiedere il consiglio giusto nel reparto sportivo di riferimento, spiegando bene all’addetto cosa s’intende precisamente fare. Durante la camminata è assai opportuna una terapia preventiva fatta di aerazione dei piedi (da farsi almeno due volte il giorno) e sostituzione se possibile delle calze, più un massaggio serale con unguenti lenitivi che possono essere acquistati presso un qualsiasi negozio sportivo. Se la vescica sul piede nonostante tutto emerge, essa non va assolutamente tenuta, ma va ovviamente bucata e fatta spurgare con un ago sterilizzato, con successiva disinfezione e applicazione di cerotti speciali che si trovano in qualsiasi farmacia.

Se il fastidio o addirittura il dolore diventano insopportabili, valutate allora la possibilità di sospendere il Cammino per uno o più giorni, se non addirittura di interromperlo del tutto. Di certo va detto che il Cammino è anche una prova che si dà alla propria forza di volontà: se un minimo di sofferenza insorge (posto non sia insopportabile, ovviamente) bisogna imparare a conviverci.  Perché il grande valore di ogni pellegrinaggio a piedi sta anche in queste piccole cose, nella capacità di accettare e convivere con i propri limiti fisici.
 
Abbigliamento e la dotazione logistica.

EQUIPL’abbigliamento per un pellegrinaggio come quello del Cammino di Sant’Agostino non si discosta da quello tipico per passeggiate in collina, o per trekking in montagna di minima difficoltà. Occorre innanzitutto dotarsi di scarpe da trekking comode e di calzini in cotone di buona qualità, poi abbigliamento leggero per lunghe camminate e qualche ricambio per le varie tappe, perché camminando si suda non poco, soprattutto se fa caldo e in particolare nelle prime giornate di percorso.

Una borraccia è senza dubbio necessaria, perché per alcuni tratti del Cammino di Sant’Agostino mancano le fontanelle dell’acqua potabile. Occorre inoltre un maglione pesante in pile, anche nei mesi estivi. Temporali o freddi improvvisi possono infatti cogliere alla sprovvista. Un k-way per eventuali acquazzoni è necessario ed è poi utilissimo un sacco a pelo, qualora si voglia sostare e bivaccare per tutta la notte in alcuni punti del percorso particolarmente interessanti.

Per entrare un po’ di più nei dettagli della dotazione logistica, riprendiamo alcuni utili suggerimenti proposti da Luciano Callegari nel suo ottimo sito web www.pellegrinando.it, dove indica con estrema chiarezza la dotazione logistica necessaria o almeno da lui suggerita per la pratica del Cammino di Santiago di Compostela.

Il suggerimento primo è in ogni caso quello di valutare con attenzione qualsiasi cosa si metta  nello zaino alla luce del suo reale valore di utilità per il Cammino che si va a compiere e - soprattutto - del suo peso reale. Di norma non si dovrebbero superare i dieci, massimo dodici chilogrammi di bagaglio (la regola è di raggiungere un sesto al massimo del proprio peso). Per le persone di costituzione leggera questi pesi vanno ovviamente diminuiti. Conviene quindi fare prove preliminari di riempimento e trasporto zaino, prima di ritrovarsi a metà strada di una tappa schiantati sotto un peso impossibile da portare.

 

 DOTAZIONE INDISPENSABILE​
Zaino Di almeno 50 litri circa. Preferire gli zaini con tasche esterne. Secondo la stagione, può diventare utile il copri zaino per la pioggia.
Sacco a pelo Meglio quello in piumino, se la stagione è fredda. E che sia comunque il più leggero possibile (meglio sotto 1 kg).
Scarpe Piuttosto che scarpe da tennis, sceglierne senz’altro un paio da trekking, di tipo adatto alla stagione. Un secondo paio leggere; in alternativa un paio di sandali da trekking.
Ciabatte Leggere in gomma, per la doccia e far stare i piedi il più possibile all’aria durante i momenti di riposo. In alternativa i sandali impermeabili.
Giacca leggera In materiale impermeabile e, per quanto possibile, traspirante.
Pantaloni 1 o 2 paia lunghi con cerniera a mezza coscia, più 1 paio corti. Se ne trovano di leggeri, facilmente lavabili e robusti.
Calze 4 o 5, senza cuciture, traspiranti, specifiche per trekking e la camminata lunga.
Felpa Una leggera ed una più pesante, meglio in pile (leggero e caldo). La pesantezza dipende comunque dalla stagione. 
Mutande, maglie, fazzoletti 3 o 4 ognuno. Ne esistono in microfibra, materiale che riduce al minimo la permanenza di sudore sulla pelle e asciuga in fretta.
Cappello Uno per il sole e uno impermeabile, a falda larga.
Borraccia In materiale leggero e termica, meglio se è agganciabile esternamente allo zaino.
Cordino 5/6 metri, per stendere e altri usi e necessità del momento.
Spille da balia Di diverse dimensioni: servono anche per appendere la biancheria per asciugare.
Asciugamani Quelli in cotone a nido d'ape assorbono bene e occupano poco posto. Hanno una finitura che li rende simili ad asciugamani in spugna ed hanno uno straordinario potere assorbente; durante l'uso si può strizzare l'acqua in eccedenza e continuare a usarle senza la sgradevole sensazione del cotone bagnato.
Set pulizia Per igiene personale e per lavare biancheria. Una buona soluzione è portarsi un sacchetto di sapone di Marsiglia in scaglie (meglio passarle in un tritatutto e polverizzarle); è più leggero di quello liquido e di quello in pani e si può usare indifferentemente per le mani, per il corpo, per i capelli e per la biancheria. Spazzolino con manico smontabile. Non scordare tagliaunghie o forbicina.
Set per medicazione Benda elastica, cerotti normali e soprattutto quelli speciali per vesciche, antidolorifico, antinfiammatorio, crema per la protezione dei piedi, Mercurocromo o Betadine, aghi per vesciche, bisturi, crema scottature. Tutto peraltro si può comprare anche nelle farmacie lungo il cammino.
Coltello Multiuso svizzero, l’ideale complemento di ogni pellegrino che si rispetti.
Penna, quaderno Se si vuole scrivere un diario, o per prendere appunti.
Telefonino Qui i pareri divergono. Fa piacere parlare o scambiare messaggi con la famiglia o con gli amici, e aiuta a tener su il morale. Per contro espone a intrusioni continue nella propria privacy da parte di soggetti magari non in sintonia con il momento spirituale che si sta vivendo. Nel dubbio, io suggerisco di portarlo ma mantenuto sempre spento, salvo l’accensione nei momenti di reale necessità.
Macchina fotografica Leggera e compatta, per qualche indispensabile foto ricordo. In alternativa utilizzare quella ormai integrata in moltissimi cellulari.
Occhiali Da sole e se necessari (soprattutto se miopi) da vista.
Ago e filo Utili per riparazioni di primaria necessità.

 

 

DOTAZIONE UTILE, MA SE NE PUO' FARE A MENO
Sacco-lenzuolo Due lenzuola cucite assieme, utile se fa caldo, non necessario se si usa il sacco a pelo.
Bastoni da trekking Per alleggerire il carico sulla schiena, specialmente in salita e in discesa. Possono certamente aiutare, ma dipende dalle abitudini di ciascuno, comunque pesano anche questi e vanno tenuti nel conto dei carichi che si aggiungono al Cammino
Torcia Può servire d'inverno, soprattutto nelle tappe centrali del Cammino di montagna o di alta collina, più isolate.
IPod, radio o CD Se si fa il Cammino da soli possono far compagnia; altrimenti, meglio lasciarli a casa. La radio (vero consiglio di paolotto DOC) possibilmente collegata a Radio Maria.

Integratori salini e prodotti simili

C'è chi dice siano indispensabili, chi dice che se ne può fare a meno, adottando una alimentazione equilibrata. Comunque è più saggio lasciarli a casa e comprarli, eventualmente, nei numerosi negozi brianzoli lungo il Cammino
Materassino Pesa poco e spesso diventa utile per sdraiarsi all'aperto o per un’emergenza; può servire anche ad avvolgerci il sacco a pelo, se lo si mette fuori dallo zaino.
Ombrellino pieghevole Necessario, praticamente indispensabile, se si fa il cammino nei mesi non estivi; accertarsi che sia robusto e resista al vento.
Marsupio Può essere utile per alloggiarvi portafogli, cartine, spiccioli, telefonino.

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